venerdì 13 luglio 2012

C'era una volta...

Una giovane donzella che viveva in una stanza piena di sogni, immaginando mondi colorati fatti di bambole e stoffe. Sognava di soffici cuscini e calde coperte con cui riscaldarsi nelle sere fredde d'inverno e aveva un sogno nel cassetto, dare vita alla stoffa e creare qualcosa capace di far sognare anche le altre persone, riscaldarle e coccolare i loro cuori.

Questa è la mia storia (la versione da favola), di come sono approdata al patchwork e al ricamo.

Tanto tempo fa, dopo anni di lontananza dal cucito creativo, prima ancora di decidere di riprendere l'ago in mano, ero nel mondo del collezionismo di bambole. Avevo imparato presto come restaurarle, ripararle, ripettinale e riportarle al loro originale splendore.
Però questo tipo di lavoro manuale non mi soddisfaceva totalmente. Era si un "lavorone" ma non era qualcosa che prendeva vita da una mia idea, dovevo semplicemente riportare a galla quello che già c'era ma era seppellito sotto una coltre di polvere o di muffa.
Un giorno però mi soffermai a guardare dei vestitini cuciti su replica del cartamodello originale. Erano belli, curati e fantasiosi e me ne innamorai a tal punto che decisi di provare a farne anche io.
Partendo anche dal fatto che i vestiti originali costavano e costano un botto, mi divertiva proprio l'idea di risparmiare e divertirmi mettendo alla prova le mie doti di creativa.
E ora vi mostro i risultati!

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