mercoledì 11 marzo 2015

Tesori ritrovati

"Nelle case, dove ancora si ragiona coi vicini presso al fuoco, e già la nuora porta a nanna i suoi bambini, uno in collo e due per mano; 
pel camino nero il vento, tra lo scoppiettar dei ciocchi, porta un suono lungo e lento, 
tre, poi cinque, sette tocchi, da un paese assai lontano: tre, poi cinque e sette voci, lente e languide, di gente: voci dal borgo alle croci, gente che non ha più niente: -- Fate piano! piano! piano! 
Non vogliamo saper nulla: notte? giorno? verno? state? Piano, voi, con quella culla! che non pianga il bimbo... Fate piano! piano! piano! piano! 
Non vogliamo ricordare vino e grano, monte e piano, la capanna, il focolare, mamma, bimbi... Fate piano! piano! piano! piano! piano! "
(L'OR DI NOTTE - G. Pascoli - Canti di Castelvecchio)



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