martedì 3 marzo 2015

Ricomincio da...me

Tempo per amare, tempo per partire, tempo per tornare e tempo per fare.
Tempo per parlare, tempo per abbracciare, tempo per litigare e tempo per creare.
Il tempo di provare e sperimentare;
Tempo per ricominciare...

Marzo, mese di rinascita, il mese che porta la primavera.
Nuovi colori che riemergono dalla terra spogliata dall'inverno.
I piccoli crochi gialli annunciano che l'inverno sta per andare via...
Ma io avrei bisogno ancora di pioggia e del suo rumore confortante contro i vetri delle finestre.

Comunque tutto, ricomincio nuovamente da me,




Hanno dimesso papà e siamo andati a trovarlo, viaggiando per 200 km, con la borsa fatta di fretta con dentro solo un paio di maglie e i pigiama.
Da brava figlia la prima cosa che gli ho detto è stata: St...o! Non farmi più prendere una paura del genere.

E poi l'abbraccio, stretto e forte, di quelli stritolatori.
Il suo primo pensiero è tornare a fare immersione quest' estate (e la pazzoide sarei io).
Abbiamo cenato insieme, chiacchierato, riso...cosa che non facevamo da troppi mesi.

Sono ritornata a casa svuotata, stanca ma con il cuore e l'anima più leggeri.
Ho dormito come un sasso e finalmente comincio a sentire che, ora che tutta l'ansia è andata via, il mio corpo e la mia mente sono rilassati e nuovamente aperti a nuove idee e prospettive.

Ho ripreso la digitale, foticchiato e scaricato le foto sul pc.
E' ora di rimettersi in moto e le mani fremono.
La lana è la migliore delle terapie, quando non puoi contare sul supporto di nessuno.
Ebbene si...in tutta la faccenda, non ho ricevuto nemmeno una telefonata di un ''amico/a'' per sapere se stavo bene (anche se era superfluo da chiedere) o se avessi bisogno di qualcosa.
La cosa positiva, perchè in questi casi bisogna necessariamente guardare in tutte le angolazioni oppure mi sarei depressa ancora di più, è che si fa inevitabilmente una scrematura delle persone che ti circondano.
Ringrazio sempre i parenti vicini e lontani che ogni santo giorno mi hanno messaggiato e telefonato per tirarmi sù il morale.
Con il resto del mondo, farò i conti a tempo debito.


Torniamo alla mia meravigliosa lana.

Sapete? Sto imparando a lavorare ai ferri :D
E sperimento, sbaglio, lavoro, miglioro...ma continuo...
In fin dei conti, un oggetto artigianale è frutto di bravura ma sopratutto degli errori fatti in corso d'opera.


Per ricordare i punti me li devo segnare (potete ridere) ma la voglia di imparare è tanta e non desisto.
Seppur imperfetto, questo piccolo rettangolo diventerà parte di qualcosa di bello, ne sono certa.



E sempre sbagliando, stencil fai da me. Una vecchia cassetta della frutta recuperata e smontata diventerà anche essa parte di un progetto creativo.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco...ma sbagliando si impara.


Vi aspetto nei prossimi post che saranno sicuramente  meno pasticcioni di questo.
Un abbraccio,
Fabiola

2 commenti:

  1. parenti serpenti, quello si sà!
    quello che non si sà, spesso, è che si può contare anche su amici "diversi" ^.^
    ben ritrovata! :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto Ely, amici ''diversi'' e magari lontani. Ma a differenza di molte persone ,che conosco e che ho fisicamente vicino, sono molto più presenti.
      Un bacione.

      Elimina

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